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Il principio di precauzione
E' una politica di gestione del rischio
che viene applicata in circostanze caratterizzate da un alto
grado di incertezza scientifica, e riflette la necessità di
intervenire nei confronti di un rischio potenzialmente grave
senza attendere i risultati della ricerca scientifica.
Per i paesi dell'Unione Europea, il
trattato di Roma afferma che "le politiche ambientali della
comunità devono essere basate sul principio di precauzione".
Un recente caso di adozione del principio
di precauzione è la decisione della Commissione Europea di
bandire la carne bovina proveniente dal Regno Unito, al fine
di limitare il rischio di trasmissione dell'encefalopatia
spongiforme bovina (BSE). La Corte di Giustizia Europea ha
stabilito che questa decisione era giustificata:
In considerazione della gravità
del rischio e dell'urgenza della situazione e tenendo conto
dell'obbiettivo della decisione, la Commissione non ha agito
in modo inappropriato adottando la decisione, su base temporanea
ed in attesa di informazioni scientifiche più dettagliate.
Laddove sia incerta l'esistenza
o l'entità dei rischi per la salute umana, la Commissione
può adottare misure di protezione senza dover aspettare che
venga accertata la realtà o la gravità di tali rischi.
Il 2 febbraio 2000, la Commissione
Europea ha approvato un importante comunicato sul principio
di precauzione, fornendo linee guida per la sua applicazione.
In base a tale comunicato, i provvedimenti fondati sul principio
di precauzione dovrebbero essere:
- adattati ai livelli di protezione
scelti,
- non discriminatori nella loro applicazione,
cioè dovrebbero trattare situazioni confrontabili alla stessa
maniera,
- coerenti con altri provvedimenti
già presi, cioè dovrebbero essere confrontabili nella loro
portata e nella loro natura -
con provvedimenti già presi in aree equivalenti nelle quali
sono disponibili tutti i dati scientifici,
- basati su di un esame dei potenziali
benefici e costi di azioni fatte o mancate (inclusa, laddove
appropriata e fattibile, un'analisi economica dei costi/benefici),
- di natura provvisoria, cioè suscettibili
di revisione alla luce dei nuovi dati scientifici,
- in grado di assegnare la responsabilità
della produzione delle prove scientifiche necessarie per
una più completa valutazione dei rischi
Secondo questa definizione, il principio
di precauzione è "orientato dal rischio"; esso richiede cioè
una valutazione del rischio, comprese considerazioni di costo/beneficio.
Il suo impiego è chiaramente mirato
a fornire risposte provvisorie a minacce potenzialmente gravi
alla salute, fino a quando non siano disponibili dati adeguati
per azioni fondate su una maggiore base scientifica
prudent avoidance...
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