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Prudent avoidance
La "prudent avoidance" fu inizialmente
sviluppata, come strategia per la gestione del rischio nel
caso di campi elettrici e magnetici a frequenza industriale,
da Morgan, Florig e Nair della Carnegie Mellon University.
Nel loro rapporto del 1989 all'Office of Technology Assessment
degli Stati Uniti questi autori definirono la "prudent avoidance"
come "l'adozione di provvedimenti per tenere le persone al
di fuori dei campi ridisegnando il tracciato degli impianti
e riprogettando sistemi e dispositivi elettrici". La prudenza
fu definita come "prendere misure per evitare le esposizioni
laddove ciò comporti costi modesti".
Dal 1989 il principio della "prudent
avoidance" si è evoluto verso il significato di provvedimenti
semplici, facilmente raggiungibili e a basso costo, per ridurre
l'esposizione a campi elettromagnetici anche in assenza di
rischi dimostrabili. I termini "semplici", "facilmente raggiungibili"
e "a basso costo", comunque, non hanno un significato preciso.
In generale, gli enti governativi hanno applicato questa politica
solo ai nuovi impianti, dove piccole modifiche di progetto
permettono di ridurre i livelli di esposizione del pubblico.
Esso non è stato applicato per richiedere modifiche di impianti
già esistenti, che in generale risultano molto costose.
Così definito, il principio della "prudent
avoidance" prescrive l'adozione di misure a basso costo per
ridurre l'esposizione, in assenza di una qualunque previsione
scientificamente giustificabile che tali provvedimenti riducano
il rischio. Questi provvedimenti sono generalmente sotto forma
di raccomandazioni volontarie piuttosto che di limiti o regole
stringenti.
La "prudent avoidance" (non necessariamente
identificata con tale espressione) è stata adottata come politica
in parte dei settori elettrici dell'Australia, della Svezia
e di alcuni degli Stati Uniti (California, Colorado, Hawaii,
New York, Ohio, Texas e Wisconsin). Nel 1997 l'Australia ha
adottato una politica di "prudent avoidance" nei riguardi
delle nuove linee di trasmissione, con misure descritte dal
governo come "linee guida generali" da applicare "senza indebiti
problemi". I provvedimenti che possono essere adottati a "costi
modesti" includono il passaggio degli elettrodotti lontano
dalle scuole e la disposizione delle fasi dei conduttori delle
linee elettriche in modo tale da ridurre i campi magnetici
in prossimità delle fasce di rispetto.
Negli Stati Uniti, nessun organismo
nazionale ha esplicitamente raccomandato una politica di "prudent
avoidance" per gli elettrodotti. Comunque, nelle sue recenti
raccomandazioni al Congresso degli Stati Uniti, il National
Institute for Environmental Health Sciences (NIEHS) vi è arrivato
vicino, suggerendo che "l'industria elettrica continui nella
pratica di collocare le linee ad alta tensione in modo da
ridurre l'esposizione e continui a studiare il modo di ridurre
i campi magnetici generati attorno alle linee di trasmissione
e di distribuzione senza creare pericoli. Noi incoraggiamo
anche quelle tecnologie che diminuiscano l'esposizione dovuta
alle linee di distribuzione locale, a patto che queste non
aumentino altri rischi, come quelli di folgorazione accidentale
e di incendio".
Per contro, nella lettera di accompagnamento
al rapporto NIEHS al Congresso degli Stati Uniti, Kenneth
Olden, Direttore del NIEHS, ha raccomandato una "azione regolatoria
passiva" come "istruire sia il pubblico, sia le persone soggette
alle norme, sui mezzi per ridurre l'esposizione". Questa raccomandazione
è in qualche modo differente dalla "prudent avoidance", in
quanto auspica azioni di informazione piuttosto che provvedimenti
per ridurre l'esposizione.
La "prudent avoidance" non è stata
adottata formalmente negli Stati Uniti per regolamentare gli
impianti di telecomunicazione e quelli di diffusione radiotelevisiva.
Tuttavia, gli enti governativi hanno rivolto all'industria
delle telecomunicazioni raccomandazioni che potrebbero essere
considerate forme di "prudent avoidance". Nel 1999, la Food
and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha esortato
l'industria della telefonia mobile a progettare telefoni che
minimizzino l'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza,
fino ai livelli necessari per il funzionamento del dispositivo.
Nell'espressione "prudent avoidance"
così come è stata applicata in differenti Stati, l'aggettivo
"prudente" si riferisce ai costi, non all'atteggiamento verso
il rischio. La "prudent avoidance" non implica fissare limiti
di esposizione ad un livello arbitrariamente basso e richiedere
che questi siano raggiunti senza badare ai costi, ma implica
piuttosto l'adozione di provvedimenti per ridurre l'esposizione
a campi elettromagnetici ad un costo modesto. Essa non richiede
una valutazione dei potenziali benefici per la salute.
ALARA...
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