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Implicazioni per i limiti stabiliti dalle linee guida

Le precedenti considerazioni suggeriscono che una politica cautelativa per i campi elettromagnetici. dovrebbe essere adottata solo con grande attenzione e consapevolezza.

I requisiti per tale politica, come essa è precisata dalla Commissione Europea, non sembrano soddisfatti né nel caso dei campi elettromagnetici a frequenza industriale, né in quello dei campi a radiofrequenza; tuttavia, possono essere giustificate altre politiche correlate, come la "prudent avoidance".

Un requisito di principio è che tali politiche siano adottate solo a condizione che valutazioni di rischio e limiti di esposizione fondati su basi scientifiche non siano minati dall'adozione di approcci cautelativi arbitrari.

Ciò si verificherebbe, ad esempio, se i valori limite venissero abbassati fino a livelli tali da non avere alcuna relazione con i rischi accertati, o se fossero modificati in modo improprio ed arbitrario per tener conto delle incertezze scientifiche.

E' possibile introdurre politiche di cautela senza minare normative scientificamente fondate. Nel 1999, il Governo della Nuova Zelanda ha emanato le proprie norme per l'esposizione a campi a radiofrequenza, che seguono le linee guida dell'ICNIRP del 1998. I Ministri della Salute e dell'Ambiente hanno precisato di ritenere che le restrizioni di base e i livelli di riferimento previsti dalle norme "fornissero un'adeguata protezione".

Comunque, i ministri hanno notato che si sarebbe potuto venire incontro alle preoccupazioni della popolazione per l'esposizione a campi a radiofrequenza "minimizzando in modo appropriato l'esposizione non necessaria o marginale per le esigenze del servizio o del processo industriale, purché ciò potesse ottenersi a costi modesti".

Questa enfasi sulla riduzione dell'esposizione a "costi modesti", senza alcuna evidenza di prevedibili vantaggi per la salute e senza un'analisi costi/benefici, porta a considerare questo tipo di politica come una forma di "prudent avoidance" piuttosto che come un'applicazione del principio di precauzione nel senso precisato dalla Commissione Europea.

Altre misure, non legate all'approccio cautelativo, possono aiutare nel venire incontro alle preoccupazioni del pubblico, che tipicamente sorgono quando vengono proposti nuovi impianti elettrici.

Queste misure potrebbero comprendere il coinvolgimento o la partecipazione del pubblico in decisioni riguardanti la scelta del sito di linee elettriche, di sottostazioni o di trasmettitori a radiofrequenza.

Inoltre, i singoli possono scegliere di adottare qualsiasi misura ritengano appropriata alla loro situazione e alle circostanze.

Queste azioni possono includere lo spostamento degli apparati elettrici vicini al letto, come ad esempio le radiosveglie, oppure il trasferimento dei letti dei bambini in un'area della stanza da letto a più basso campo magnetico.

Spegnere la coperta elettrica prima di andare a dormire può essere un'altra scelta. Coloro che hanno lunghe conversazioni al telefono cellulare possono fare uso dell'auricolare e tenere il telefono a distanza dal corpo.

Queste azioni non dovrebbero essere raccomandate dalle autorità nazionali per motivi sanitari, ma possono essere idonee per i singoli, secondo la loro percezione dei rischi.

Traduzione italiana a cura del Laboratorio di Fisica dell'Istituto Superiore di Sanità.

Per ulteriori informazioni contattare l'Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni dell'OMS, Ginevra
Tel. 4122-7912599, Fax 4122-7914858
E-mail: inf@who.int

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