Estero
Italia
Acquisizioni
Partnership e Joint Venture
Promozioni
Curiosità
Gestori italiani
Gestori esteri
Costruttori
Portali Internet

Cerca in archivio
Visti e provati
Prove comparative
Le vostre classifiche
Provati da voi
I trucchi

Cerca un telefono

UMTS
GPRS
Wap
I-mode
GSM
M-commerce
Funzionamento GSM
SMS
Cellbroadcast
Cellulari & salute
Elettromagnetismo
VoIP
Callback
Number Portability
Unified Messaging
Echelon
Bluetooth

Partecipa al Forum di Multimediale.net

le Notizie, le Prove a casa vostra

Scarica i loghi e le suonerie
Multimediale.net

. copyright
. info legali
. pubblicità

  Segnala questo
sito ad un amico

<img src="../../images/titolo_rubriche.gif" width="500" height="30">

Pag: 1-2-3-4-5-6-7-8-applicazioni-sommario-Index

2

I primi passi

Ai primi anni ottanta la situazione era veramente critica. Immaginate che state guidando con la vostra macchina su un'autostrada francese, ed appena oltrepassata la frontiera con l'Italia, la vostra macchina si ferma all'istante, come morta.

Questa era più o meno la situazione in quegli anni. Mentre la commercializzazione di terminali mobili aumentava sempre più, l'industra delle comunicazioni mobili cominciò a rendersi conto che ogni nazione, così come aveva una propria lingua nazionale, aveva anche un proprio standard per le comunicazioni mibili.

Nel Grande Nord ed in Benelux utilizzavano l'NMT 450, il TACS nel Regno Unito, il C.Netz nella Germania Est, Radiocom 2000 in Francia ed in Italia l'RTMI-RTMS. Una Torre di Babele che consentiva di effettuare chiamata nazionali, ma impediva totalmente di servirsi del proprio apparecchio all'estero.

Tuttavia era chiaro che ci sarebbe stata una richiesta crescente di una tecnologia in condizioni di facilitare le comunicazioni mobili. E, per quanto  riguardò i primi network cellulari, fu come innescare una bomba a tempo. Il principale problema era la mancanza di capienza garantita dai primi network, e di lì a poco sarebbe diventata evidente, l'inefficienza del sistema stesso.

Groupe Special Mobile (GSM)

Divenne altresì chiaro che gli investimenti necessari per la ricerca e sviluppo necessari per le prime reti, non avrebbero avuto senso economico nel lungo termine. Quindi si decise di lavorare attono a soluzioni che avessero favorito le economie di scale inerenti la penetrazione globale del mercato, in quanto i soli mercati nazionali, frammentati com'erano, non avrebbero giustificato i ritorni sugli investimenti previsti.

Se l'industria delle comunicazioni mobili voleva sopravvive - e prosperare - bisognava fare qualcosa di intelligente, e soprattutto farlo in fretta.

Nella storia delle comunicazioni mobili uno dei posti d'onore spetta al CEPT, la Conférence des Administrations Européenes des Postes et Télécommunications,  che ebbe il compito di organizzare gli amministratori delle compagnie telefoniche dei 26 paesi europei.

Fu un compito molto difficile, in quanto, come in Italia, le compagnie telefoniche nazionali erano monopoliste e consideravano l'interesse nazionale il loro primo obiettivo. Fu allora costituito il Groupe Special Mobile (GSM) con il compito di sviluppare un network panaeuropoe per le comunicazioni mobili, capace di sostenere molti milioni di abbonati durante gli anni a venire.

Nessuno aveva il dubbio che fosse un compito molto difficile e pieno di problemi tecnici, economici e logistici.

Tuttavia, era ugualmente chiaro che le ricompense sarebbero potute essere notevoli e che le alternative erano molto scarse. Ma i vari gruppi erano molto motivati in questo progetto di lunga durata, e non è un'esagerazione affermare che i successi ottenuti dall'industria delle telecomunicazioni mobili abbia ripagato molte e molte volte i loro sforzi iniziali.

Visione digitale ...

Torna alla homepage