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Pronti per la partenza
Agli inizi del 1990 c'era molta incertezza
e molti dubbi erano all'orizzonte. Funzionerà? I vari paesi
terranno la banda dei 900MHz libera fino a quando sarà necessario
utilizzarla? Le industri investiranno in ricerca e sviluppo
per i prodotti?
Allora si capì che se la prevista data
del lancio non fosse stata rispettata, sarebbe stato un grave
colpo psicologico che avrebbe potuto minare un uquilibrio
già fin troppo delicato. Fu così deciso di dividere in due
fasi il lancio vero e proprio del GSM: la prima fase avrebbe
riguardato la copertura delle capitali europee e degli aeroporti,
la seconda avrebbe riguardato la coperture delle autostrade
e, gradualmente, le altre aree.
Al progetto GSM fu dato un impulso
significativo nel tardo 1989 quando fu creato l'ETSI (European
Telecommunications Standards Institute). Quest'organo dette
una spinta considerevole nello sviluppo del progetto, riuscendo
a coordinare le forze di amministratori di società telefoniche,
operatori, e produttori e riuscendo così ad arrivare alla
quasi totale realizzazione della Phase 1 del GSM 900MHz algi
inizi del 1990. Una vera corsa!
Nel frattempo in Gran Bretagna, i due
operatori PCN decisero di uniformarsi alle specifiche GSM,
ovviamente in parte modificate a causa della frequenza a 1800MHz,
e l'ETSI in parallelo con lo sviluppo del GSM, sviluppò anche
quello che sarebbe poi stato conosciuto con il nome di DCS
1800.
L'affinità fra la tecnologia GSM e
DCS è così sensibile che nel 1997 si decise di ribattezzare
il DCS 1800 in GSM 1800. Nel 1991 alla esibizione ITU di Ginevra,
fu fatta la prima dimostrazione pubblica di un network GSM
che supportò 11.000 telefonate senza accusare problemi.
Barriere da superare
Nel luglio 1991 si verificò un problema
piuttosto grave, al quale in pochi avevano pensato. Il network
GSM era perfettamente funzionante, ma non vi era la benché
minima presenza di terminali mobili.
Il problema adesso era unificare i
vari terminali mobili affinché potessero effettuare il roaminig
internazionale senza problemi. Infatti erano presenti molti
produttori di terminali mobili, che creavano molti modelli
adatti a molti paesi. La crisi nacque dal fatto che non fu
così semplice fare in modo che tutti i telefoni andassero
d'accordo con tutti i network GSM.
Fu allora costituita l'ITA (Interim
Type Approval), che era essenzialmente una procedura di approvazione
di alcuni parametri di base, che avrebbero consentito ai terminali
di funzionare in modo da non provocare danni ai network GSM.
I primi terminali mobili approvati ITA uscirono sul mercato
nel corso del 1992, ed alla fine dell'anno il GSM cominciò
ad essere finalmente una realtà pienamente operativa.
Il primo milione
Una caratteristica della rivoluzione
del GSM fu che una volta iniziata divenne presto irrefrenabile.
Dopo la creazione dell' procedura di test ITA, molti terminali
mobili vennero immessi sul mercato e questo consentì alle
aziende di contenere i prezzi. E bisogna ricordare che era
sempre lo sviluppo della Phase 1.
Il vero lancio del GSM si ebbe a meta
1992 quando erano presenti diversi operatori in Europa: Danimarca
2, Finlandia 2, Francia, Germania 2, Italia, Portogallo 2,
Svezia 3.
Il 17 giugno 1992 fu siglato il primo
accordo di roaming internazionale tra la Telecom Finland e
la britannica Vodafone, mentre la visione di un network paneuropeo
stava presto diventando realtà. Alla fine del 1993, di fatto
poco più di un anno e mezzo dopo, i clienti GSM erano a quota
un milione in progressione geometrica, mentre i membri del
MoU erano più di 70 di 48 paesi, e ben 25 erano gli accordi
di roaming messi in essere.
Crescita esplosiva...
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