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Clonare il GSM
Note: il materiale che segue fu pubblicato i origine all'inizio
del 1998.
E' probabile, ed auspicabile per il nostro portafoglio, che
da allora siano stati presi provvedimenti atti a evitare che
simili procedure possano essere messe in atto.
E' stato stabilito che persone con accesso
diretto al GSM della vittima possono clonare detto terminale,
ed effettuare chiamare a carico del proprietario del telefono.
Questo dimostra come l'originale progetto
di sicurezza e le specifiche previste, non siano all'altezza
del loro compito, anche se il danno è solo parziale in quanto
c'è necessita di vicinanza fisica al cellulare della vittima.
Detto per inciso, negli Stati Untiti, dove
il sistema è differente è possibile clonare i cellulari semplicemetne
attraverso l'uso di alcune apparecchiature radio.
E' stato stabilito che ciò comporta perdite
per 500 milioni di dollari l'anno per le compagnie telefoniche.
Un utilizzo potenzialmente fraudolento potrebbe
avvenire da parte del venditore del terminale GSM, il quale
potrebbe fare una copia di riserva per il proprio utilizzo,
e dopo effettuare chiamate a carico dell'ignaro acquirente.
Background
Il sistema di prevenzione degli attacchi
fraudolenti si basa su un codice speciale di crittografia,
che sembra essere non sufficientemente resistente da prevenire
gli attacchi. Per entrare nel sistema una persona può interagire
con la SIM ripetutamente con diverse query, utilizzando tecniche
matematiche per apprendere il codice di accesso segreto. Una
volta scoperto quello può far addebitare le telefonate alla
sua vittima.
Chiarificazioni
No vorremmo enfatizzare troppo l'argomento. Abbiamo specificato
che è possibile clonare un GSM solo attraverso il contatto
fisico con esso, o con la SIM.
Cosa non funziona a dovere?
Questa vulnerabilità può essere ricondotta
ad un errore fondamentale nella progettazione: la segretezza.
Gli esperti hanno imparato negli anni che l'unica via per
assicurare la sicurezza è aprire un procedimento chiaro e
trasparente che coinvolga una moltitudine di persone a provare
a mettere in crisi il sistema.
Difficilmente il sistema sarebbe stato messo
in ginocchio così facilmente e velocemente se ci avesse lavorato
sopra un gruppo di ricerca, anziché un pugno di persone.
Nel campo delle telecomunicazioni molto spesso
si pone l'accento al design, alle funzionalità, all'autonomia
delle batterie, ma troppo poco al fattore sicurezza.
Gli operatori GSM hanno ritenuto opportuno
tenere segreti gli algoritmi di sicurezza, ma non così segreti
da non essere scoperti.
Ed oggi con 300 milioni di utenti nel mondo
potrebbe essere assai costoso correre ai ripari. Bisognerebbe
infatti sostituire tutte la SIM in circolazione, fornirne
di nuove, con l'algoritmno modificato, a tutti gli utenti
e fare un upgrade dei software.
Dettagli tecnici dell'attacco
E' stato stabilito che per avere la clonazione
del GSM bisogna rompere la procedura di autenticazione COMP128,
un particolare di A3/A8, ampiamente utilizzato dai provider.
Formando un numero precedentemente scelto,
attraverso un computer si chiede della SIM, e la SIM inizializza
la procedura di autenticazione fino ad a che applica il COMP128
alla sua chiave segreta, facendo tornare indietro una risposta.
Analizzando la risposta di ritorno è possibile determinare
il valore della chiave segreta.
Chiaramente questo passaggio richiede accesso
fisico alla SIM, la disponibilità di un lettore di Smart Card,
e di un computer che diriga le varie operazioni, e nonostante
ciò l'intero procedimento richiede più di 8 ore perché la
smartcard deve essere interrogata almeno 150.000 volte.
Mancanza di privacy
All'epoca in cui furono discussi questi argomenti
sembrò che ci fosse un disegno deliberatamente scelto per
consentire di intercettare le conversazioni tra le persone.
Fu stabilito infatti che un chip chiamato
A5, il quale disponeva di una chiave a 64 bit, ne utilizzava
in realtà solo 54, ed i restanti dieci erano semplicemente
rimpiazzati da una fila di zero. Chiaramente gli unici a poter
trarre profitto da una situazione del genere erano la agenzie
di sicurezza nazionale.
Ma i consumatori vogliono la privacy, e soprattutto
in tempi di commercio elettronico mobile, è un'esigenza sempre
più sentita.
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