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Il sito i-mode

Nel 90% dei casi le pagine web sono scritte utilizzando l'HTML (Hypertext Markup Language) che risulta essere un linguaggio troppo complesso per la lentezza delle connessioni i-mode. Un sito adatto alla navigazione via i-mode deve contenere pagine programmate in cHTML (Compact Hypertext Markup Language), un derivato dell'HTML che facilita la navigazione a basse velocità di connesione. Ad oggi sono circa 500 i siti navigabili via i-mode tutti linkati ad un portale, e sono presenti circa 12.000 siti i-mode creati da individui privati.

Il cHTML

Il cHTML è estremamente simile all'HTML, dal quale effettivamente deriva, solo che è impoverito rispetto al fratello maggiore di tavole e frame. Questo tipo di asportazione consente ai terminali mobili, notoriamente lenti, di supportare velocità di trasferimento accettabili. Il World Wide Web Consortium (www.w3.org) contiene una lista completa dei tag cHTML disponibili ed un' altra buona lista può essere reperita al sito della NTTDoCoMo all'url www.nttdocomo/ser2.php. Il cHTML è un sottoinsieme dell'HTML 2.0, 3.2 e 4.0 ed alcuni tag di programmazione sono i medesimi. Stranamente anche il MIME è lo stesso sia per l'HTML che per il cHTML (text/html). Attualmente i microbrowser i-mode interpretano i tag HTML della versione 1.0

Aspetto del sito i-mode

La maggior parte dei telefoni abilitati i-mode utilizzano un microbrowser, che di solito contiene una piccola barra dotata di icone sulla parte alta del display. Le icone consentono all'utente di accedere ai vari servizi disponibili come le previsioni del tempo, l'agenda, un piccolo motore di ricerca e le news

Il criterio per creare documenti i-mode o pagine i-mode, è essenzialmente il medesimo necessario per creare pagine web. E' necessario naturalmente utilizzare il cHTML e successivamente caricare il documento realizzato su un server inernet via ftp, o con qualunque altro metodo di trasferimento. Attualmente il cHTML non supporta i linguaggi script e ciò rappresente uno dei più grossi ostacoli per gli sviluppatori, anche se NTT DoCoMo e Sun Microsystems hanno recentemente annunciato un'alleanza finalizzata ad incorporare Java, Jini, e Java Card all'interno dei terminali i-mode, che dovrebbero essere disponibili sul mercato giapponese attorno alla fine del 2000.


Differenze tra i-mode e WAP...

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